Vattene corvo che con occhi di morte osservi le mie membra devastate, deturpate dalla fatica e dall'odio Odio che io stessa impressi nelle mie vene, odio che cominciò a scorrere avvelenando ogni mia più sottile fibra Sono qui in attesa che la mia vita giunga a termine, non gioiere così , corvaccio, lasciami stare poichè comunque tornerai a banchettare sul mio corpo vuoto
E allora vattene, sparisci che il mio ultimo desiderio è quello di morire in solitudine lontano da occhi e da tutto E invece stai lì e non ti muovi, portatoe di sciagure, non ti fanno pietà le mie piaghe sanguinolente e infette Stai lì e mi guardi ridendo, ti odio corvo...odio te e me...odio il mondo e ogni persona felice in esso e allora portami via morte
Sono ancora qui odiosa creatura, gettata sulla strada evitata dai passanti, e tu non ti sei mosso e continui a guardarmi con i tuoi occhi di morte Guardami, corvo, guardami che magari la morte che porti dentro porterà via anche me, guardami intensamente perchè è ciò che voglio e che vuoi
Com'è dolce la morte quanto ti prende tra le sue braccia, torni bambino e ti addormenti sul suo petto Un momento, voglio tornare, voglio vivere questa sensazione ogni giorni....ma ora non più, è finita. Fine.
"Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo, possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini..."(Fabrizio De Andrè)
"Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo, possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini..."(Fabrizio De Andrè)
Dovrei raccontarti il mio splendido week-end...... -.- lasciamo stare che se ritieni macabro questo allora è meglio non dannarti l'anima con la mia storia
"Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo, possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini..."(Fabrizio De Andrè)
"Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo, possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini..."(Fabrizio De Andrè)